La “banda larga” è davvero così importante o è solo un servizio d’élite?

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La «broadband» oppure banda larga è un fattore cruciale di crescita economica e di occupazione perché è la condizione necessaria per tanti servizi fondamentali.

DEFINIZIONE – Con la dizione banda larga (in inglese broadband) ci si riferisce in generale alla trasmissione e ricezione di dati informativi inviati e ricevuti sullo stesso cavo grazie all’uso di tecniche di trasmissione che sfruttino un’ampiezza di banda superiore ai precedenti sistemi di telecomunicazione.

Nella legislazione italiana ed europea manca una definizione ufficiale di banda larga. Tuttavia la Commissione europea usa il termine banda larga come sinonimo di connessione alla rete internet più veloce di quella assicurata da un normale modem analogico. In questo senso la più tipica banda larga sarebbe quella assicurata dalla connessione tramie fibre ottiche.

L’IMPORTANZA DELLA BANDA LARGA – La diffusione della banda larga è considerata un fattore di crescita economica e occupazionale di un Paese in quanto in grado di ridurre il cosiddetto ‘digitale divide’.

NELLE AZIENDE – La disponibilità di una connessione a banda larga è praticamente indispensabile in qualunque sede di lavoro che richieda un’interazione via Internet con l’esterno. Le Intranet aziendali normalmente già dispongono di collegamenti ad alta velocità, comunque ottenibili con investimenti propri dell’azienda. La disponibilità di una connessione Internet veloce dipende, invece, da decisioni di investimento di terzi, del proprio provider.

I PROBLEMI – Se la connessione è lenta, diventano problematiche operazioni quotidiane come l’invio di un file di alcuni megabyte o l’apertura di una pagina Internet che non contiene solo testo. Le aziende non servite dalla banda larga subiscono una perdita di produttività legata al tempo richiesto per svolgere attività che impegnano molto meno i concorrenti serviti da una connessione veloce.

LE SOLUZIONI – Considerando il forte investimento economico necessario da parte dell’operatore o provider, quello che appare dunque più ragionevole fare è portare la fibra ottica nella rete di accesso progressivamente fino all’utente, e quindi aumentare progressivamente la velocità di trasmissione offerta, in funzione delle effettive richieste in termini di nuovi servizi offerti/richiesti, sebbene ciò comporti anche un progressivo e parallelo riammodernamento degli apparati di trasmissione lungo la linea di accesso dell’utente.

 

Fonti: http://www.lastampa.it/; http://qn.quotidiano.net/tecnologia/